sabato 28 aprile 2012

Orme e Ombre

Orme di una presenza passata,
....come
Ombre del passato sul presente

Orme regolari, storie di una vita,
....testimoni di 
Ombre fuggite al primo raggio di sole

Ombre di Orme, come bassorilievi senza spessore.

Orme di Ombre che scappano e lasciano tracce di niente.

mercoledì 21 marzo 2012

Giorgio

Aveva le spalle larghe.
Io me lo ricordo alto, molto alto anche da vecchio, anche quando io ero ormai piu’ alto di lui.
Aveva quello sguardo sempre pensieroso e quell’aria sempre imbronciata, spesso con lo sguardo fisso.

Sapeva pero’ aprirsi quando le cose semplici lo facevano felice. Ti sorrideva dietro il broncio e quel sorriso, così vero e genuino è l’immagine che porto con me.

Lui non è mai diventato vecchio, lui non mi ha mai lasciato veramente.
Sento ancora vicina la sua capacità di capirmi e di ascoltarmi, di difendere le mie scelte anche quando erano in contrasto con le sue.  

Sento la sua presenza, silenziosa ma carica di complicità.
Quel suo essere fiero di me.

Ho scoperto il suo mondo nelle cose che mi ha lasciato.

La busta con tutte le lettere che gli spedito nella mia vita.
La raccolta degli articoli di giornali che parlavano di me.
La copia della mia prima busta paga. L’originale della sua prima busta paga.
La foto di suo papa, mio nonno. Una sola.

E poi le sue agende.
Semplici, quasi frugali. Dove riportava giorno per giorno brevi e concise note della sua vita.
Il sole, la pioggia, le telefonate, la spesa, le visite dei nipoti, i malesseri, le discussioni….
Con la sua calligrafia, così singolare, così personale.

Mi ha lasciato i sui quadri.

E’ così che quel vuoto improvviso si è trasformato giorno per giorno in grande presenza, dentro di me, in ogni mio pensiero, in ogni sensazione.

Anche adesso lui è qui con me, al mio fianco, in silenzio, mentre insieme guardiamo l'infinito..

sabato 10 dicembre 2011

Autunno

La foglia e’ gia’ secca quando si stacca dal ramo
Con rughe profonde
per la linfa ormai secca
e gli stomi ormai chiusi

La foglia e’ leggera quando si stacca dal ramo
Con i motori ormai spenti
e la schiena ricurva,
come un vecchio ormai stanco

La foglia e’ colorata quando si stacca dal ramo
Dipinta di rosso e di caldi colori,
un nuovo vestito, superbo e teatrale
Finalmente regina, sul palco dei fiori.

La foglia e’ felice quando si stacca dal ramo
Vestita a festa e cullata dal vento
per il suo ultimo viaggio.
Padrona di se per un piccolo momento.

La foglia sorride quando si stacca dal ramo.
….è finalmente libera.

domenica 4 dicembre 2011

rosso anima.le


A volte la chiamo Red, a volte Black, a volte non la chiamo neppure, la penso solamente.
E’ strana la scelta del nome, spesso cambia con il cambiare delle stagioni.

Red e’ viva, presente, travolgente.

Mi avvolge la mattina appena mi sveglio.
Ancora prima di prendere coscienza con il mondo Red mi racconta come sara’ la giornata.
Mi corre incontro, a volte spaventata, a volte piena di speranze, a volte semplicemente scodinzolando.

Sempre in movimento, sempre in agitazione con il suo pelo lungo e morbido che la ricopre come un mantello.
E’ facile giocare con lei, scoprire giorno per giorno cosa si nasconde sotto quel mantello, fino a riconoscerne i suoi aspetti piu’ intimi.
Certo bisogna dedicarle qualche attenzione, superare qualche piccola ritrosia. Non fermarsi alla prima carezza.

Ogni tanto, stagionalmente, diventa semplice e pura davanti al mondo. Senza peli, solo la sua essenza. Quasi come una purificazione verso le stagioni che passano.

E’ così aperta, disponibile al mondo che a volte il mondo approfitta di lei.
Ma è con le persone piu’ care, che Red  vorrebbe dare tutta se stessa, esprimere tutta la sua gioia. 
Spesso sono proprio io a trattenerla, un po’ per gelosia, un po’ perché penso che troppa gioia le potrebbe forse far male.
E così Red si trattiene e si nasconde. Istintivamente prudente, stupidamente spaventata da quella sconosciuta emozione che si chiama felicità.
Cosi’ incredibilmente fragile nella sua forza che e’ facile spaventarla, e ancora piu’ facile ferirla nella sua spontaneità.

E allora può anche ritrarsi, e a volte reagire fino a ferire.
Si, può fare del male Red, ma senza cattiveria, involontariamente. Anche perché basta un semplice gesto di affetto, una piccola attenzione, una carezza per ricreare l’intesa e la complicità. Per ritrovare e catturare la sua fedeltà, per sempre.

A volte é così reale, così presente che influenza ogni istante della mia vita, che entra in ogni decisione, che condiziona il mio umore, le mie espressioni, le mie relazioni.

E’ impegnativa Red, ingombrante, a volte imbarazzante, però mi piace Red, mi piace conviverci.

E poi è così grande Red, immensa…. quasi infinita…

E pesa solo 21 grammi.